Nata negli anni ’60 in Sicilia ha cominciato a dipingere sotto la guida del padre. Sin dall'adolescenza è stata apprezzata per le sue opere ricevendo di premi e riconoscimenti in estemporanee o eventi organizzati nella Sicilia orientale. La carriera universitaria hanno segnato l’arresto della sua attività artistica. Oggi è Professore Associato di Psicologia al Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma. Per capire come il cervello cambia in funzione dell’esperienza da alcuni anni si occupa di Brain Computer Interface. Il suo talento espressivo è riemerso negli ultimi anni dopo un lungo periodo di isolamento. Le sue opere trovano posto su siti nazionali ed internazionali (https://olimpiapino.wordpress.com/). Le “Creature” di Olimpia Pino sono eco di viaggi, retaggi, visioni o rispecchiamenti dove talvolta è il cromatismo a prevalere dando senso alla materia, altre volte è l’immersione in una intimità profonda e universale a regolare la nascita di mondi paralleli e metamorfosi in cui l’esistenza non è mai di una sola dimensione. Diverse sue opere prefigurano il transumanesimo (Waves, Incarnazione, Brain) una versione della tematica parallela che affiora in altre opere come "Messaggi Akashici" e "Swirff richiamo della sera". Molte altre opere portano traccia delle sue esperienze e visioni scientifiche (“Brain”, Thought travels”, “Link”).